YOGA, L’ESPERANTO CHE SUPERA OGNI BARRIERA

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E’ molto più di una moda. E’ filosofia esistenziale, scienza millenaria, saggezza senza tempo. Parliamo dello yoga, disciplina nata in India la notte dei tempi, che negli ultimi anni ha registrato un vero e proprio boom. Solo nel nostro Paese il numero dei praticanti sfiora i due milioni. In America sono invece quasi 37 milioni (fonte Yoga Alliance, ndr) le persone che ogni giorno srotolano il tappetino per eseguire il Saluto al Sole. E la tendenza è in crescita. Si stima che sarà praticato per la prima volta, quest’anno, da circa 80 milioni di persone nel mondo. Una febbre ‘salutare’ che trova risposta nel cuore stesso della pratica, che trascende i limiti di spazio, cultura e religione, favorendo relazioni simpatetiche in una società non violenta. Lo yoga viene praticato per raggiungere il benessere di corpo, mente e spirito. Ma la lista di ‘effetti collaterali’ è lunga: praticare yoga disintossica l’organismo e riduce gli attacchi di panico, aiuta a controllare il peso e combatte l’insonnia, aumenta la consapevolezza dell’individuo e rallenta l’invecchiamento, aumenta la concentrazione e toglie il mal di schiena, migliora il trofismo e fa bene al cuore, è una risorsa per i bambini e le donne in gravidanza. Insomma, è una vera e propria panacea che insegna alle persone ad essere felici.

Ma che cosa è lo yoga? Partiamo innanzitutto dal termine, che deriva dalla radice sanscrita ‘yuj’ e significa ‘unione’. E’ una corrente filosofica che utilizza una serie di pratiche che tendono ad unire lo spirito personale (jivatman) e quello universale (brahman). Lo yoga mette in connessione tre diversi piani dell’essere (fisico, energetico e mentale) attraverso posizioni del corpo (asana) e specifiche tecniche respiratorie (pranayama) favorendo uno stato meditativo di quiete e benessere. In questo stato di coscienza elevata, ogni praticante si ricollega alla sua parte spirituale, migliorando nel contempo la qualità della propria vita. Yoga è uno dei sei sistemi ortodossi della filosofia indiana, derivante dalle sacre scritture Upanishad (parte finale dei Veda) e risalente ad almeno 6000 anni fa. Fu organizzato, con approssimazione tra il V e VI secolo d.C. dal filosofo Patanjali, che con i suoi Yoga Sutra – raccolta di 196 aforismi – ha ordinato il testo cardine del Raja Yoga, sviluppandolo su un cammino di otto passi (Ashtanga). Una scala che dal primo all’ultimo gradino conduce l’individuo al samadhi: stato della coscienza dove il conoscente, la conoscenza e il conosciuto diventano una sola cosa.

Oltre alle tre vie indicate dalla tradizione indiana per raggiungere l’unione – Jnana (lo yoga della conoscenza trascendentale), Bhakti (la pratica devozionale) e Karma (dell’azione disinteressata) – oggi esistono tanti tipi di yoga che puntano a liberare l’uomo dallo stress e recuperare l’equilibrio interiore.

L’Hatha Yoga favorisce questo processo attraverso l’assunzione di posizioni statiche (asana) e particolari tecniche respiratorie; il Kundalini yoga punta a sviluppare forza e consapevolezza attraverso posizioni, sequenze e pranayama. L’Ashtanga Vinyasa Flow, creato da Shri K. Pattabhi Jois , è basato invece su tre serie dinamiche di difficoltà crescente che collegano il movimento al respiro. Ma la lista è lunga. Oltre allo Yoga Ratna (codificato per le donne da Gabriella Cella Al Chamali), e al Power Yoga, che mescola la tradizione indiana con il fitness, tra le ultime tendenze c’è l’Antigravity (disciplina acrobatica effettuata in sospensione, creata da Christopher Harrison, che riallinea le compressioni dovute alla forza di gravità) e il Bikram (o Hot yoga, che si pratica in sauna, sfruttando l’ambiente caldo –umido, per depurare il corpo dalle tossine).

Lo yoga rallenta i processi d’invecchiamento, sia fisici che mentali, elimina le tensioni muscolari e favorisce la mobilità articolare, aumentando l’energia vitale 

Lo yoga è adatto a tutti, indipendentemente dal sesso, dal ceto sociale e dalle condizioni fisiche. Ovviamente, in casi di patologie importanti, un buon insegnante saprà guidare il praticante verso il tipo di yoga idoneo allo scopo. Anche le donne in gravidanza e i bambini devono essere seguiti da insegnanti qualificati, in possesso di un diploma riconosciuto, che sappiano accompagnare gli individui in maniera gioiosa per favorire uno sviluppo armonioso dell’individuo nella sua interezza. Ma è proprio nella cosiddetta terza età che lo yoga diventa una pratica irrinunciabile, poiché rallenta i processi d’invecchiamento, sia fisici che mentali, elimina le tensioni muscolari e favorisce la mobilità articolare, aumentando l’energia vitale

Il 21 giugno, si è celebrato il 2. International Day of Yoga, fortemente voluto dal premier indiano Narendra Modi e istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La Giornata dello Yoga ha unito, nella gioia della condivisione, i praticanti di 177 nazioni nel mondo. «Yoga significa mente e corpo, pensiero e azione, dominio di sé e autorealizzazione, armonia tra uomo e natura, approccio olistico tra salute e benessere» ripete come un mantra il Primo Ministro Indiano, che ha coniato lo slogan Yoga for harmony & peace. Un messaggio di altissimo profilo, che l’Unione Induista Italiana ha raccolto, in collaborazione con l’Ambasciata dell’India a Roma, e che ha portato a sottoscrivere – nel 2015, insieme con l’associazione sportiva Libertas – un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno e il CONI. Sport e yoga, nel nostro Paese, vanno a braccetto non solo per il benessere psicofisico, ma rappresentano un ponte per stabilire un dialogo d’inclusione sociale fra le diversità. E chi meglio dello Yoga – che significa ‘unione’ – può sperare di oltrepassare conflitti e tensioni sociali, puntando al superamento degli opposti?

Alessandra Miccinesi

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