Venezia, arriva l’ingresso con bollino. Turisti su prenotazione entro il 2022

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Per entrare a Venezia occorrerà pagare un contributo d’accesso. A stabilirlo è il nuovo regolamento deliberato dalla Giunta comunale il 4 febbraio, con l’obiettivo di ridurre i costi extra di gestione della città, dalla pulizia alla manutenzione del patrimonio storico-artistico.

Fino alla fine di quest’anno, una quota di tre euro sarà applicata a tutti i visitatori, compresi gli operatori economici, mentre dal mese di gennaio 2020 scatterà un sistema a “bollini” con tre diverse tariffe:

  • bollino verde (giornate di minore afflusso) da tre euro
  • bollino rosso (giornate a maggiore criticità) da 8 euro
  • bollino nero (giornate di eccezionale criticità) da 10 euro

Sono esclusi dal pagamento i residenti nel Comune di Venezia, i lavoratori pendolari che arrivano in città continuativamente, gli studenti, anche pendolari, di qualsiasi ordine e grado di scuole e università che abbiano sede nella Città antica o nelle isole minori, i soggetti e i componenti dei nuclei familiari che pagano l’IMU nel comune di Venezia.

L’esenzione si estende anche a tutti i bambini di età inferiore ai sei anni, ai residenti della regione Veneto, a chi è affetto da disabilità grave e a chi pratica terapie presso strutture sanitarie cittadine.

Il contributo viene riscosso da qualsiasi vettore, sia pubblico che privato, che svolge servizio di trasporto di persone a fini commerciali, e quindi:

  • compagnie di navigazione, comprese quelle da crociera;
  • vettori ferroviari;
  • vettori che svolgono trasporto pubblico di linea terrestre ed acqueo;
  • vettori che svolgono trasporto pubblico non di linea come pullman, noleggio con conducente, taxi, anche acquei, e i “Lancioni” granturismo;
  • vettori aerei che svolgono servizi di aviazione generale di trasporto passeggeri e che atterrino al Nicelli del Lido.

Il vettore dovrà riscuotere, unitamente al prezzo del biglietto o al corrispettivo, il contributo di accesso. Una volta riscosso dovrà versare l’ammontare complessivo al Comune secondo precise procedure.

I vettori, quindi, saranno obbligati a:

  • informare chi vorrà entrare in Città antica o nelle Isole minori del contributo;
  • riscuoterlo rilasciando una ricevuta oppure inserendo una dicitura specifica sul biglietto.

Per gli operatori turistici ci sarà la possibilità di attivare delle convenzioni con il Comune, ottenendo una quota ridotta per i loro clienti in cambio della consegna di materiale informativo sulla città e sui corretti comportamenti da adottare nel corso del soggiorno. Inoltre si prevede di creare un supporto informatico per la gestione del contributo.

«L’obiettivo – ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro – è quello di rendere migliore la vita dei residenti della città antica e delle isole, in una città particolare che sopporta costi superiori a quelli di qualunque altro centro storico italiano, che ora gravano su cittadini e imprese».

Il traguardo per il 2022 sarà quello di arrivare ad una completa gestione dei flussi turistici con le visite su prenotazione, una sorta di numero chiuso, che non impedirà a nessuno di raggiungere la città, come ha assicurato il primo cittadino, ma che consenta di prevedere gli arrivi sulla base di numeri reali.

«Siamo favorevoli a questo progetto – ha dichiarato il direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori Claudio Scarpa – che finalmente chiede di contribuire al mantenimento della città anche ai turisti pendolari che costituiscono il 70% del totale e contribuiscono solo per il 30% al fatturato turistico».

Il “bollino” rappresenta solo un primo passaggio per arrivare ad una carta unica dei servizi da vendere agli ospiti che aiuterà attraverso un software a equilibrare il numero dei visitatori. Per chi sarà sorpreso senza il biglietto d’ingresso scatterà una sanzione da 100 a 450 euro.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito del Comune di Venezia: https://www.comune.venezia.it/

di Ilaria Romano

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