Un’azalea per aiutare la ricerca

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Domenica 12 maggio, 20mila volontari dell’Airc saranno in circa 3.700 piazze per aiutare la ricerca grazie alle coloratissime azalee, un pensiero speciale per tutte le mamme e donne

Da 35 anni c’è un fiore che sboccia per la Festa della Mamma: è l’Azalea della Ricerca, simbolo della salute al femminile, che l’Airc – l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – distribuisce ogni anno in cambio di un contributo per sostenere la ricerca sul tumore al seno e agli organi riproduttivi.
Anche per questa trentacinquesima edizione, dai grandi centri urbani ai piccoli comuni di provincia, scenderanno in piazza tante donne che hanno superato la malattia o che la stanno affrontando, supportate da testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo, come Margherita Granbassi, Giulia Arena, Maddalena Corvaglia.
Donando 15 euro, insieme all’azalea, si riceverà una guida con i più recenti progressi della ricerca e sull’importanza di intraprendere abitudini e comportamenti salutari. Grazie alla sua raccolta fondi, solo nell’ultimo triennio l’Airc ha donato ai ricercatori oltre 32 milioni di euro per incentivare gli studi sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi.
Secondo i Dati 2018 dell’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e dell’Airtum (Associazione Italiana dei Registri Tumori) solo lo scorso anno si stima che le neoplasie in Italia abbiano colpito 68.300 donne. Con circa 52.300 nuove diagnosi, cioè 1 donna su 8, il cancro al seno è il più diffuso, ma è anche quello su cui la ricerca ha ottenuto i risultati più importanti, portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi a crescere fino all’87% grazie al miglioramento dell’efficacia e della tollerabilità dei trattamenti. Resta ancora molto da fare per forme più aggressive come il tumore al seno triplo negativo o il carcinoma mammario metastatico.
I tumori ginecologici interessano circa 16.000 pazienti. Mentre per quelli dell’endometrio e della cervice uterina la percentuale di sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante, arrivando rispettivamente al 77% e al 74%, appare più complessa la situazione per il tumore dell’ovaio, difficile da diagnosticare precocemente e spesso con un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci. Per ridurre quest’ultima i ricercatori Airc stanno sperimentando nuove combinazioni terapeutiche e l’immunoterapia.
Quest’anno a rappresentare i circa 5.000 scienziati Airc sarà Carlotta Giorgi, ricercatrice al Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale dell’Università di Ferrara nonché madre di cinque figli, che apparirà nell’immagine della campagna insieme a Francesca, anche lei madre, a cui quattro anni fa è stato diagnosticato un carcinoma al seno e che oggi, con la sua testimonianza, vuole sottolineare i progressi della ricerca.
Domenica 12 Maggio c’è bisogno del contributo di tutti. L’Airc cerca nuovi volontari e lancia una sfida collettiva, soprattutto ai più giovani, per combattere questa battaglia. Per unirsi alla squadra dei 20mila volontari tutte le informazioni sono disponibili su www.generazioneairc.it o chiamando lo 027797777.

di Valerio Maria Urru

Per maggiori informazioni

https://www.airc.it/

840 001 001

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