Un no deciso alla sedentarietà

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Una regolare attività aerobica sarebbe l’ideale per mantenersi in salute, ma anche passeggiare ogni giorno può incidere positivamente

«Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute». Così diceva Ippocrate oltre 2.400 anni fa. Già allora, dunque, il movimento veniva immaginato come medicina vera e propria, da prescrivere e da prendere nella giusta misura e con regolarità. Oggi la scienza conferma che è uno fra gli strumenti di salute più efficaci e più a buon mercato di cui tutti possiamo disporre.

L’ATTIVITA’ FISICA

Un’attività fisica adeguata, infatti, migliora la funzionalità di muscoli, ossa, cuore e polmoni; aiuta a controllare il peso corporeo; concorre a sostenere il tono dell’umore; riduce il rischio di molte malattie come l’ipertensione, il diabete, l’ictus, l’infarto e anche di diverse forme di cancro. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, conta ogni movimento corporeo prodotto dall’apparato muscoloscheletrico che comporti un dispendio di energia. Non soltanto l’esercizio fisico (un’attività fisica pianificata e strutturata) ma, in senso più ampio, anche le attività, moderate o intense, che compiamo nella vita di tutti i giorni lavorando, giocando o spostandoci.

A PASSO SVELTO, CONTRO I TUMORI

Analizzando un numero crescente di studi epidemiologici, è apparso sempre più evidente che il movimento fisico aiuta a ridurre le probabilità di ammalarsi di tumore. Esercizio, dieta equilibrata e peso corporeo nella norma, se combinati, rappresentano la condizione ideale. Ma indipendentemente dalla forma fisica, di per sé l’essere attivi riduce il rischio di tumori del colon-retto (anche del 30-40%), del seno e del corpo dell’utero.

Inoltre, muoversi aiuta a non prendere peso e quindi contribuisce a contrastare altri tumori strettamente connessi al sovrappeso, come quelli del rene, del pancreas e della cistifellea, dell’esofago.

COSI’ LO SPORT CI PROTEGGE

In che modo l’attività fisica aiuta a tenere lontano il rischio di una malattia oncologica? C’è ancora molto da capire, ma sappiamo che i tumori sono malattie multifattoriali, cioè sulla cui insorgenza pesano molti elementi combinati: fattori genetici, fattori ambientali e stili di vita. In questo contesto, il contributo dell’attività fisica è migliorare l’ossigenazione dei tessuti e la presenza di elementi protettivi come gli antiossidanti; contribuire a modulare l’azione ormonale e i processi dell’infiammazione; ridurre l’indice glicemico e la percentuale di grasso corporeo; facilitare e velocizzare il transito degli alimenti nell’intestino.

 

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Febbraio  2019)

 

a cura di Fondazione Umberto Veronesi

 

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