Troppo alta la febbre del gioco

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Lo scorso luglio è stato approvato il Decreto Dignità composto da quattro punti, l’ultimo dei quali vieta proprio la pubblicità diretta o indiretta sul gioco d’azzardo

Secondo un’indagine del Cnr sarebbero 400mila i giocatori problematici in Italia, OVVERO l’1,6% dei giocatori totali. Il gioco d’azzardo patologico (Gap), definito in gergo “ludopatia”, è all’ottavo posto tra le dipendenze degli italiani e si manifesta con un difficile controllo dell’impulso al gioco: così come per la tossicodipendenza o l’alcolismo, infatti, chi ne è affetto non riesce a frenare il proprio desiderio di scommettere. Il giocatore può essere soggetto a distorsioni della realtà che lo portano a pensare che le probabilità siano a suo favore, che alcune macchine siano sul punto di “pagare”, può ritenere di aver “quasi vinto”; può cominciare a seguire dei rituali, come giocare solo su alcune macchine, indossare vestiti fortunati o portare con sé dei portafortuna. Il ludopatico nutre una forte aspettativa di ricompensa e spende una grande quantità di tempo nel gioco: investe ciclicamente nuove somme di denaro nel tentativo di recuperare le perdite, arrivando talvolta ad esaurire le proprie risorse, a indebitarsi e a trascurare i propri impegni.

Questi comportamenti ricorrenti possono sfociare in problematiche come ansia, depressione, abuso di sostanze e, nei casi più gravi, anche in tentativi di suicidio che compromettono non solo il normale svolgimento delle proprie giornate, ma intaccano anche la sfera familiare e sociale.

Secondo le statistiche, la ludopatia è un fenomeno che colpisce maggiormente i giovani e, in particolare, gli uomini: il giocatore “tipo” sembrerebbe essere di sesso maschile con un’età tra i 34 e i 44 anni.

L’età cala, e scende al di sotto dei 34 anni, se si considerano i casinò online. Qui i giocatori sono attratti dalla semplicità di accesso, dalla vastità di proposte e dall’opportunità di trovare sempre una “postazione” libera. Poter giocare in ogni momento e in ogni luogo è un aspetto fondamentale: chi gioca può farlo lontano da sguardi indiscreti, sottraendosi al giudizio altrui. Sono circa 3 milioni gli italiani appassionati di gioco online: al primo posto tra le preferenze troviamo i casinò games, seguiti dalle scommesse e dal poker online. La spesa dei giocatori online nel 2017 è stata di 723 milioni di euro contro i 579 registrati nel 2016.

 

di Anna Maria Melloni

Centro Studi 50&Più

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Febbraio  2019)

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