Smettere di fumare, i benefici dopo 20 minuti dall’ultima sigaretta

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È un appuntamento promosso tutti gli anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per incoraggiare i cittadini a smettere di fumare e per sensibilizzare sui danni del fumo di sigaretta.

Il mercoledì 31 maggio è la Giornata Mondiale senza Tabacco: per tutti i fumatori, abituali o occasionali, si tratta di un invito a togliersi un vizio estremamente dannoso per la salute.
La dottoressa Licia Siracusano, oncologa e referente del Centro Antifumo di Humanitas. ha spiegato perché smettere di fumare è così importante e che cosa accade nel nostro organismo dal momento in cui non introduciamo più nicotina.
I primi effetti si hanno già dopo soli 20 minuti.
Dopo 12 ore dall’ultima sigaretta, i livelli di monossido di carbonio diminuiscono, mentre aumentano quelli di ossigeno nel sangue. Il monossido di carbonio, che viene rilasciato dal tabacco che brucia e inalato mentre si fuma, si lega molto bene alle cellule del sangue, per cui alti livelli di questa sostanza nell’organismo possono compromettere il legame delle cellule con l’ossigeno, con una carenza di ossigeno nel sangue e conseguenti problemi di natura cardiovascolare. In due giorni migliorano gusto, olfatto e la capacità polmonare.
Dopo un mese senza sigarette quelle minuscole strutture che spingono il muco fuori dai polmoni, dette ciglia polmonari, iniziano a ripararsi. Avere i polmoni liberi diminuisce in maniera significativa la tosse e il fiato corto e aiuta a combattere le infezioni e liberare i polmoni in maniera efficiente. Dopo un anno senza sigarette si registra un calo del rischio di malattie cardiovascolari. Dopo cinque anni invece diminuisce il rischio di infarto e quello di insorgenza di malattia neoplastica. Trascorsi 15 anni dall’ultima sigaretta, il rischio di malattia cardiovascolare, di bronchite cronica e di enfisema è pari a quello di un non fumatore, così come quello di insorgenza di tumore.

Smettere di fumare, i benefici dopo 20 minuti dall’ultima sigaretta, www.humanitasalute.it, 23-05-2019

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