Si può mantenere giovane il cervello ?

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Una dieta adatta, esercizio fisico e una vita ricca di stimoli: non ci sono segreti per prendersi cura del nostro cervello

Perché non pensare al nostro cervello come a un organo da preservare e tenere in esercizio? Memoria, percezione, capacità cognitive, umore, apprendimento, rapidità sono funzioni complesse e fragili che insieme determinano la qualità della vita di ogni giorno. E che vanno difese per quanto ci è possibile.

La salute non è solo l’assenza di malattie importanti, ma uno stato di benessere fisico, mentale e sociale. Mantenerla nel tempo dipende da geni e predisposizione, ma anche da ciò che facciamo della nostra vita.

E ci sono buone ragioni per essere ottimisti. Il numero degli anziani aumenta, ma molti dati indicano un miglioramento del loro stato di salute, comprese le capacità cognitive. Perché? Secondo gli esperti potrebbe dipendere, per le demenze di origine vascolare, dal miglioramento di fattori comuni a varie patologie tipiche della terza età come quelle cardio e cerebrovascolari.  Anche in Italia, negli ultimi decenni, si è assistito a una diminuzione delle malattie cerebrovascolari, tanto negli uomini quanto nelle donne. Diversa è la questione intorno all’Alzheimer, i cui meccanismi non sono ancora del tutto chiari, per cui è prematuro parlare di vera prevenzione.

La demenza, una sindrome con cui convivono almeno 35 milioni di persone al mondo, non è una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. L’Oms infatti ricorda che, oltre all’età e alla genetica, i fattori di rischio sono l’inattività fisica, l’obesità, le diete poco salutari, il fumo, l’alcol, il diabete, l’ipertensione. Inoltre, possono influire negativamente anche depressione, basso livello di istruzione, isolamento sociale e inattività mentale.

 

a cura Fondazione Umberto Veronesi

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Giugno 2018)

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