Ricetta elettronica anche per i farmaci veterinari

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L’Italia è il primo Paese europeo con l’obbligo della prescrizione elettronica per i farmaci veterinari.  Dall’1 Gennaio 2019, infatti, è entrato in vigore il provvedimento che prevede la tracciabilità dei medicinali e delle terapie cui vengono sottoposti sia gli animali domestici che quelli destinati alla catena alimentare. Alla base di questa novità c’è la necessità di un maggiore controllo, soprattutto per quanto riguarda gli antibiotici, visto che l’Italia è uno dei Paesi che ne fa maggior utilizzo.

Dal  2012 ad oggi, il consumo degli antibiotici animali ha subito un calo del 30%, segnando un importante contributo alla lotta contro l’antibiotico resistenza. Un dato, quest’ultimo, reso possibile anche grazie all’aumento dell’uso delle profilassi vaccinali che servono a ridurre l’insorgere delle malattie negli animali. Grazie all’obbligo della ricetta elettronica sarà possibile un controllo quasi totale sull’andamento della produzione, della vendita, della distribuzione e dell’effettivo utilizzo dei medicinali.

Sarà  infatti possibile monitorare non solo l’uso antibiotico, ma anche il consumo per specie animale e, proprio grazie alle caratteristiche del consumo per specie, sarà possibile effettuare dei controlli   più mirati, in modo da fornire una formazione più dettagliata sia agli allevatori che ai veterinari. L’obiettivo, in ultima istanza, è dunque quello di allevare animali più sani.

Il provvedimento si inserisce all’interno dell’Agenda per la semplificazione 2015-2017, un più vasto progetto di semplificazione e digitalizzazione  portato avanti dal governo italiano che, per gli aspetti legati alla sanità veterinaria e alla sicurezza alimentare, prevede l’impiego di soluzioni informatiche innovative per agevolare sia il Servizio Sanitario Nazionale, sia i cittadini attraverso la “dematerializzazione”.  Questo nuovo sistema informatizzato, infatti, non introduce nuovi obblighi rispetto alle leggi attuali, ma serve a semplificare e, dove possibile, ridurre gli obblighi recuperando le informazioni da dati già disponibili nei sistemi informativi a disposizione del Ministero.

di Romina Vinci

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