Quegli anziani soli che ci emozionano (anche grazie ai social)

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Qualche tempo fa sono apparse foto e storie di anziani soli, che hanno emozionato il web.
Giuseppe, 70 anni, di Gaeta, con la foto della moglie morta che porta al mare con i suoi ricordi, è stato immortalato da un signore che lo ha notato ed ha postato la sua foto su Facebook commentando: «Non conosco questa splendida persona: so soltanto che il suo è stato sicuramente un grande amore, l’ho visto piangere e credo che uomini del genere non nascano più».

Ester, napoletana di 91 anni, ha chiamato il 113 inventandosi una rapina. Quando è arrivata la polizia ha confessato che voleva solo farsi una passeggiata, ma non aveva nessuno a cui chiedere; gli agenti l’hanno accompagnata a prendere un gelato e poi in chiesa. Era felice quando l’hanno accompagnata a casa e le hanno fatto una foto, diventata virale anche questa.

Giovanna invece, a Palermo, ha trasmesso amarezza e ammirazione sui social, perché a 87 anni, dopo tanti inutili appelli, ha riparato da sola il marciapiede davanti a casa sua, e la sua immagine al lavoro con cemento e strumenti da muratore ha raccolto tantissimi click.

La signora Mariangela a Roma invece, durante la sua novantottesima estate, ha deciso di uscire da casa, dove, quando il figlio lavora, sta sola, per lavorare all’uncinetto per strada, mettendo i suoi lavori a disposizione dei passanti per poter avere un po’ di compagnia.

La professoressa Patrizia Mecocci, Gerontologa all’Università di Perugia, spiega il successo di queste immagini e di queste storie in quanto contraltare a un giovanilismo imperante, che colpiscono perché dimostrano che anche a 90 anni si possono esprimere sentimenti o risolvere problemi per riuscire a migliorare la propria vita.

Quegli anziani soli che ci emozionano (anche grazie ai social), Giusi Fasano, Il Corriere della Sera, 14-07-2018.

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