Nel Lazio i pazienti potranno ricevere le visite del loro amico a quattro zampe

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Era già possibile in Toscana, in Emilia Romagna ed in Umbria, adesso il semaforo verde è arrivato anche per il Lazio: cani e gatti saranno autorizzati ad entrare negli ospedali per lenire la degenza dei loro padroni. Lo stabilisce un decreto approvato a fine novembre grazie al quale gli animali domestici potranno essere ammessi nelle strutture sanitarie, per visitare i padroni durante il ricovero.
L’iniziativa si chiama “4 Zampe con te”, e prevede anche un logo che identifica i luoghi dove all’interno dei reparti sarà possibile realizzare questi incontri.  Le nuove norme riguardano sia le strutture pubbliche che quelle private accreditate; alle strutture sanitarie è richiesto di individuare gli spazi idonei  all’ingresso di animali, indicando gli orari di visita e predisponendo mappe e piante segnaletiche. Le aree individuate potranno essere esterne all’ospedale, come dei giardini, della sale d’aspetto, dei corridoi o delle terrazze (bisognerà indicare anche i luoghi interdetti all’accesso degli animali).
Precise anche le regole a cui dovranno attenersi gli amici a quattrozampe per avere il lasciapassare : è necessario infatti il certificato sanitario di buona salute rilasciato la settimana precedente, bisogna essere puliti e spazzolati, e viene ammesso un animale per volta.  I cani devono avere un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,5 metri, e portare con sé la museruola, da indossare all’occorrenza. Gatti e conigli vanno accompagnati nel trasportino fino al momento della visita, onde evitare fughe tenendoli in braccio.
La nuova norma riconosce ai possessori di animali domestici il diritto di averli vicino durante la malattia o il ricovero pre e post operatorio; l’ingresso deve essere infatti richiesto dal malato o da un suo familiare e autorizzato dalla direzione sanitaria.
Sarà formato anche un “team di operatori esperti” che osserveranno l’interazione paziente-animale: si tratta di un grande passo in avanti per la sanità, un nuovo riconoscimento per la “pet therapy”, che viene individuata come un prezioso sostegno per i malati.

di Romina Vinci

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