Metti una sera al cinema…

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Dal 2001 al 2016, gli italiani tra i 65 e i 75 anni che hanno frequentato le sale dei cinema sono aumentati dell’11,5%. Un trend in crescita

Seduti in una sala cinematografica, in ultima fila, in un giorno infrasettimanale, potremmo avere la sensazione che il pubblico che ci circonda ci somigli, per età, sesso, abitudini… Potremmo addirittura riconoscere persone che, come noi, erano nella stessa sala, alla stessa ora, alcune settimane prima. Sì, potremmo, ce lo confermano i dati del nono Rapporto Cinema 2018 – Strumenti, spettatori, scenari, realizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, e presentato lo scorso mese di maggio presso la sede di Radio Vaticana. Risulta infatti dal rapporto che gli spettatori over 60 sono abitudinari, fedeli, amano frequentare la stessa sala, possibilmente non troppo lontana da casa. Fedeli, abitudinari e in costante crescita. Dal 2001 al 2016, gli italiani tra i 65 e i 75 anni che vanno al cinema sono cresciuti dell’11,5%, un numero che non incide ancora significativamente sul totale complessivo degli spettatori, ma che è da osservare con grande attenzione. In Francia, Germania e Regno Unito si è infatti registrato un trend analogo, con numeri anche maggiori rispetto alla realtà italiana.

Se questa fascia di età è quella che più sta crescendo nella fruizione di proposte cinematografiche, non è possibile puntare su un mercato basato esclusivamente sui multisala ubicati fuori dal territorio metropolitano, occorre difendere e salvaguardare anche le sale di città. In tal senso i dati non sono incoraggianti: in quattordici anni, dal 2000 al 2014, in Italia hanno chiuso 888 cinema, prevalentemente monosala, per un totale di 1.083 schermi, con una significativa perdita culturale e di occasioni di aggregazione sociale.

Il rapporto offre uno sguardo approfondito sui comportamenti dei Senior, ma dedica anche grande attenzione ai Millennials (i giovani nati tra i primi anni Ottanta e il 2000, nello specifico la ricerca si concentra su quelli che attualmente hanno tra i 20 e i 34 anni); offre così un’analisi dettagliata dei trend di consumo delle due classi anagrafiche più rappresentative del pubblico italiano.

I Millennials amano i film: il 49,3% ne vede più di uno a settimana, il 90% almeno uno, ma fanno fatica ad andare al cinema sia perché costa molto, sia perché i palinsesti delle sale sono più rigidi rispetto a quelli offerti dagli apparecchi elettronici a cui sono maggiormente abituati (con un uso sia legale, che illegale). Netflix, Amazon, Tim Vision e le diverse pay-tv mettono a dura prova la tradizionale distribuzione cinematografica.

Andare al cinema rappresenta un’esperienza ludica, i multiplex (preferiti alle sale con un solo schermo) offrono la possibilità di unire alla visione di un film, occasioni di socializzazione, fruendo di tutta una serie di servizi tra cui quelli di ristorazione. Come detto, a tenere lontani i Millennials dalle sale è soprattutto il costo del biglietto, infatti il 46,4% dichiara che andrebbe più spesso al cinema se costasse di meno e se esistessero agevolazioni per i giovani (16,6%).

di Anna Maria Melloni Centro Studi 50&Più

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Settembre 2018)

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