L’infinito in una piscina

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È reale e virtuale, fisico e mentale, bi o tridimensionale, geometrico e rarefatto. È lo spazio, terreno d’elezione di una progettualità che supera ogni barriera e si nutre dei suoi stessi limiti. A picco sull’oceano o tra gli scenari urbani delle metropoli orientali, nascoste tra il verde delle foreste tropicali o moderne oasi nei deserti africani, le Infinity Pools sono le nuove frontiere del concetto di sublime.

Non esistono barriere visive che separano la piscina dallo skyline nel quale le acque sembrano naturalmente fondersi.

A Bali le piscine pensili del resort Hanging Gardens Ubud si ergono su pilastri di legno tra i ripidi campi di riso delle colline indonesiane, quasi a sfidare la forza di gravità. La sinuosità delle loro linee abbraccia i profili delle terrazze naturali circostanti fino a confondersi con esse.

Omaggio al turismo giocato sull’effetto Kolossal, al Marina Bay Sands Hotel di Singapore ci si può permettere l’ebbrezza di nuotare a oltre 150 metri di altezza. La lunghissima navicella fantascientifica posta al 57° piano del grattacielo regala un tuffo in un’esperienza avveniristica e uno sguardo vertiginoso sul new look del Far East.

Chi invece vuole unire il lusso con il gusto per l’avventura più selvaggia, può scegliere il Sarara Camp, in Kenya, e la sua incredibile piscina incastonata nella roccia, tra paesaggi incontaminati e vedute arcaiche.

Più intime e private, le piscine a sfioro possono regalare un’ulteriore coccola a chi voglia godersi la bellezza di un paesaggio circondato solo dal silenzio di valli e montagne. Dalle Alpi svizzere alle nostre Dolomiti, fra cime innevate o vallate in fiore, il ventaglio di opzioni di hotel e resort montani si sta sempre più aprendo a questo ulteriore modo di vivere un relax ad alta quota. Esempi ne sono l’Hotel Cambrian nelle Alpi svizzere e l’Adler Mountain Lodge sull’Alpe di Siusi.

E il nostro mare, i nostri laghi?

A Ravello, l’Hotel Caruso realizzato in un antico palazzo dell’XI secolo che si affaccia vertiginosamente sulla splendida Costiera Amalfitana, ci ricorda che le viste mozzafiato di acqua trasparente non sono una prerogativa delle isole bagnate dall’oceano.

Ci si perde invece in un gioco di magiche prospettive nell’infinity pool del Lefay Resort, immerso in un parco con una vista che domina il Lago di Garda. Qui, circondati dalla natura e da un’architettura che riprende le limonaie del luogo, l’azzurro della piscina si perde nello stesso azzurro del paesaggio lacustre. Piccoli e preziosi gioielli firmati Italia.

di Barbara Di Sarno

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