L’Europa al voto

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A maggio il Parlamento Europeo si rinnova con 400 milioni di elettori chiamati alle urne. Contro l’astensionismo, l’Ue ha avviato una campagna informativa online

Dal 23 al 26 maggio gli elettori europei torneranno alle urne per eleggere il Parlamento dell’Unione, l’unica istituzione Ue nella quale i membri sono scelti direttamente dai cittadini. La data del voto è decisa in maniera autonoma da ogni singolo Paese nell’arco dei quattro giorni prescelti, e per l’Italia sarà il 26.

Nel frattempo si sta cercando di valutare cosa succederà con la “vexata quaestio” Brexit: così, proprio lo scorso 10 aprile, si è tenuto un Consiglio Europeo straordinario, che ha deciso di concedere una proroga al Regno Unito per la ratifica dell’uscita dall’Unione Europea.

Il Parlamento Europeo ha una funzione legislativa perché adotta la legislazione insieme al Consiglio dell’Ue, sulla base delle proposte della Commissione Europea; decide sugli accordi internazionali, svolge un ruolo di supervisione su tutte le istituzioni europee, discute la politica monetaria ed elabora il bilancio. Come hanno diritto di votarne i rappresentanti, i cittadini possono chiedere al Parlamento di agire su una determinata questione, presentando una petizione su un tema di competenza.

Nella consultazione sono coinvolte circa 400 milioni di persone, anche se solo in quattro Paesi è obbligatorio votare (Belgio, Cipro, Grecia e Lussemburgo), mentre in tutti gli altri è facoltativo.

Gli elettori italiani che risiedono in altri Stati Membri, e non intendono votare per i candidati del Paese in cui si trovano, possono votare per i parlamentari spettanti all’Italia presso le sezioni elettorali istituite nei consolati, negli istituti di cultura, nelle scuole italiane, previa domanda al sindaco del Comune in cui risultano iscritti, da consegnare al consolato. Il doppio voto è vietato.

Dal 1979, anno delle prime elezioni a suffragio universale per l’Europarlamento, l’affluenza è calata: dal 61,99% quando l’Ue contava solo 9 Membri, al 42,61% del 2014 con 28 Stati Membri.

 

di Winda Casula

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Maggio  2019)

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