L’educazione alimentare dei bambini

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L’obesità infantile è un problema in aumento anche in Italia: educare i più piccoli a mangiar sano è possibile. Qualche consiglio anche per i nonni

Un bambino che mangia di gusto è l’immagine della salute per antonomasia. Scalda il cuore di genitori e nonni, e alzi la mano chi non si è mai preoccupato: “Avrà mangiato abbastanza?”. Ma la dura realtà è che, nel 2019, per i bambini italiani il problema è più spesso quello opposto: mangiano troppo, in modo poco equilibrato, e sono sedentari.

Chili di troppo sin dall’infanzia

Se confrontassimo due foto di classe delle scuole primarie, una di oggi e una degli Anni ’70, con ogni probabilità noteremmo che i grembiulini scuri non si usano quasi più, ma anche che la forma fisica di bambini e bambine è cambiata. Secondo alcuni dati, l’impatto dell’obesità in quella fascia d’età è triplicato nel nostro Paese rispetto al 1975.

Il progetto OKkio alla Salute dell’Istituto Superiore di Sanità da più un decennio monitora gli stili di vita degli alunni delle terze elementari, seguendo un campione di famiglie rappresentativo. Nell’ultimo rapporto si rileva che il 21,3% dei bambini è in sovrappeso e quasi il 10% è obeso. Il problema è decisamente più diffuso al Sud, dove a pesare troppo è il 35% dei ragazzini di 8-9 anni. Ma la questione va ben oltre i confini di questo Paese e diventa una preoccupazione per la salute globale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, molte malattie, come diabete, cardiopatie e varie forme di tumore, sono attribuibili a sovrappeso e obesità.

Non diete dimagranti, ma educazione alimentare

I chili di troppo dunque sono importanti e spesso vengono sottovalutati (in 4 casi su 10 i genitori di bambini con problemi di peso non riconoscono la situazione) oppure, al contrario, affrontati con ansia e con il rischio di stigmatizzare i più piccoli. È invece importante consultare il pediatra e affidarsi a consigli di medici preparati, e soprattutto imparare a considerare la dieta e l’attività fisica come una componente cruciale della salute di tutta la famiglia, piccini, adulti e anziani, da integrare nello stile di vita quotidiano.

Gli sbagli a tavola

Informarsi è soprattutto l’occasione per correggere le abitudini sbagliate e migliorare tutti insieme. Ma quali sono gli errori più diffusi? Due quelli da evitare sin dai tempi di pappe e minestrine: non usare il cibo come ricompensa o gratificazione; evitare le diete fai-da-te o le fonti di informazione poco chiare.

 

a cura di Fondazione Umberto Veronesi

 

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Marzo  2019)

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