La dieta degli anni d’argento

0

Per una vita attiva e in salute l’alimentazione ha un ruolo fondamentale. Mangiamo nelle giuste proporzioni calcolando l’apporto di calorie e nutrienti

Che cosa mettere nel piatto per vivere cent’anni in salute? Ce lo domandiamo tutti e, anche se non esiste la ricetta magica per la longevità, esistono informazioni da conoscere per migliorare la qualità della vita dopo i 60 anni. Anche attraverso ciò che mangiamo.

Iniziamo col dire che invecchiare al giorno d’oggi è un processo assai diverso da quanto accadeva ai nostri nonni. In Italia, terzo Paese al mondo per popolazione anziana, gli ultrasessantacinquenni sono 13,4 milioni, pari al 22% dei residenti, e si calcola che nel 2030 saranno il 30%. Se la demografia mantiene l’asticella dei 65 anni per definire una persona anziana, di fatto le condizioni di salute, lo stile di vita e i progressi della medicina permettono a tante donne e uomini di sentirsi ancora giovani e di condurre un’esistenza pienamente attiva. In tutto questo, il cibo gioca una parte importantissima e può fare la differenza, influenzando nel bene o nel male il rischio di molte patologie della terza età, come quelle cardiovascolari, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, alcuni tipi di tumori e di malattie autoimmuni.

Col trascorrere del tempo però il corpo cambia e, ad esempio, le persone tendono ad acquistare tessuto adiposo e perdere acqua e massa muscolare.

Altri mutamenti alterano il rapporto con l’alimentazione: diminuiscono il senso dell’olfatto e del gusto, per cui a volte mangiare non è più un piacere come prima; si avverte meno la sensazione di sete, il che espone, soprattutto d’estate, a un maggior rischio di disidratazione. Anche l’appetito tende a calare e alcuni disturbi, come quelli a carico dell’umore, della masticazione, deglutizione e digestione, possono portare a ridurre la quantità di cibo consumato ogni giorno.

A una certa età anche il fabbisogno di nutrienti non è lo stesso dei trent’anni: l’assorbimento di calcio, vitamine, ferro e zinco si riduce, e dunque è bene non dimenticare mai di portare in tavola gli alimenti che ne sono ricchi. Lo stesso vale per le proteine, dalle quali dipendono il mantenimento della forza e della massa muscolare, ma anche la buona salute del sistema immunitario.

a cura Fondazione Umberto Veronesi

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Maggio 2018)

No comments