Ivrea, un patrimonio dell’umanità dal volto insolito e moderno

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È il 54esimo sito italiano iscritto nell’elenco dell’Unesco e il quarto della regione Piemonte

È IL SITO NUMERO 54 e forse quello che sorprende di più fra tutti quelli iscritti nella lista Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ivrea, città industriale del XX secolo, infatti, non è una città dalle origini millenarie né un sito creato dalla natura, ma un’area poco più che centenaria nata dalla volontà di offrire un’urbanizzazione alternativa a quella standard del periodo di riferimento.

“Ivrea – si legge nelle motivazioni dell’Unesco – rappresenta una delle prime e più alte espressioni di una visione moderna in relazione alla produzione, alla progettazione architettonica e agli aspetti sociali su scala globale, alla storia dell’edilizia industriale e al passaggio dalle tecnologie industriali meccaniche a quelle digitalizzate”, un progetto che ha tenuto conto “delle mutevoli esigenze industriali e sociali” e ha saputo dare una risposta al cambiamento dei tempi.

 

 

di Carlo Penguin

 

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Settembre 2018)

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