In vacanza, all’insegna del benessere

0

«La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste semplicemente nell’assenza di malattia o di infermità» (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Si chiamano “healing holidays” e sono le vacanze dedicate al proprio benessere psicofisico. Nuova frontiera del turismo esperienziale, assicurano benefici che ritemprano corpo e mente dai ritmi frenetici della quotidianità, restituendoci il piacere del contatto con noi stessi e con la natura che ci circonda. Yoga retreat, Spa nel deserto, healt farms, resort nel bel mezzo della foresta pluviale: sono sempre più numerose le strutture ricettive nel mondo che offrono programmi per il viaggiatore che opta per il cosiddetto “feel good tourism” e che propongono trattamenti benessere tout court, dalla cucina salutare all’attività fisica, dalle discipline olistiche alla meditazione. La scelta è davvero ampissima e spesso sorprendente. Basti pensare che sulle nostre Alpi – tra le più classiche passeggiate nei boschi ed escursioni lungo i sentieri di paesaggi scoscesi – è possibile praticare lo Shinrin-yoku che significa letteralmente “fare il bagno nella natura”.

Secondo gli esperti, questa disciplina orientale migliora le capacità mnemoniche, regolarizza la pressione arteriosa, potenzia le difese immunitarie e diminuisce i livelli di stress incidendo sul suo ormone, il cortisolo. L’immersione totale in ampie distese arborifere – respirarne i profumi, osservarne i colori e ascoltarne i suoni – aiuta insomma concretamente ad abbattere lo stress e a riequilibrare la mente. Ma non è solo lo straordinario territorio italiano ad essere una fonte infinita di benessere per corpo, anima e spirito. Per coloro che sono alla ricerca di viaggi in bilico tra le millenarie filosofie orientali del benessere e il comfort moderno, il Far East asiatico rappresenta oggi una sempre allettante destinazione. Nelle farm immerse nelle piantagioni di cocco tra le cascate delle Filippine si può ripristinare, infatti, l’equilibrio del proprio fisico con una dieta disintossicante ricca di sostanze nutritive personalizzate che – unite a sessioni di allenamento ad hoc – forniscono una spinta rivitalizzante a tutto l’organismo. Per coloro che amano invece il silenzio di spazi sconfinati, i retreat nelle selvagge steppe della Mongolia propongono programmi intensivi di meditazione, yoga, camminate e passeggiate a cavallo tra il deserto del Gobi e il parco nazionale di Gorkhi Terelj, con momenti di relax tra saune e sessioni di massaggi.

In Sri Lanka, tra la cucina tradizionale Ayurvedica e la pratica quotidiana dello yoga, è possibile godere dello Shirodhara, un trattamento energetico di origine millenaria che consiste in una dolce e ininterrotta colata di olio medicato, latte e decotti di erbe che va a stimolare il centro della fronte – il sesto punto Chakra detto terzo occhio – creando un profondo stato di rilassamento e contrastando una varietà di patologie fra cui sinusite, rinite allergica, insonnia, disturbi neurologici. Per chi optasse invece per gli atolli paradisiaci di Maldive e Seychelles, la ricchezza in fatto di benessere di queste isole è nei trattamenti legati alle materie prime locali e alle tradizioni.

 

di Barbara Di Sarno

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Giugno  2019)

No comments

Consigli per il caregiver

La cosa più importante che un caregiver può fare è prendersi cura di se stesso. lo afferma la ”campagna” lanciata in Usa dal National Instituto ...