In Puglia i “panzerotti” si trasformano in carburante

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L’olio utilizzato per friggere: uno strumento che il nostro palato adora, se non altro per tutte le leccornie che è in grado di realizzare, ma che invece l’ambiente smaltisce con non poca difficoltà.
Versare l’olio esausto nel lavandino o nel wc di casa – pratica bandita ma purtroppo ancora diffusa – provoca infatti uno sfacelo e uno scempio ecologico ed ambientale. Bisognerebbe far prevalere il buon senso, raccogliendo l’olio in un recipiente da deporre, una volta riempito, nelle apposite isole ecologiche. Ed in quel modo, quell’olio, può rinascere a nuova vita: può essere impiegato per ricavare lubrificanti vegetali per macchine agricole, biodiesel e glicerina per saponificazione.
Ma non solo! Parte da Taranto infatti un’iniziativa che salda la passione per il cibo più appetitoso e il rispetto per l’ambiente. E’ proprio dalla “città dei due mari” che prende il via l’esperimento con il quale alcuni mezzi pubblici verranno alimentati con un bio carburante ottenuto dal recupero degli scarti di olio.
Una soluzione attrattiva che è un bell’ esempio di economia circolare : l’olio esausto usato nelle fritture, infatti, può essere una risorsa perché è formato da catene di carbonio “simili” a quelle dei carburanti.
L’obiettivo è quello di rivoluzionare in maniera positiva la società, così da offrire agli abitanti dei servizi efficienti, in linea con gli standard nazionali migliore, ed anche ad impatto ambientale nullo.
Il progetto di trasformare l’olio in carburante verrà sperimentato sotto forma di test dal 1 marzo al 30 Agosto.
E l’iniziativa di Taranto ha già dato i suoi risultati: i baresi infatti non sono rimasti con le mani in mano ed hanno deciso di sposare e ampliare l’idea dei cugini ionici. E’ nato così lo slogan “Un panzerotto per l’ambiente”, un progetto che userà l’olio esausto come carburante dei mezzi pubblici di Bari.
Insomma, ci sarà finalmente il semaforo verde al consumo sfrenato di panzerotti? Non del tutto: l’ambiente, infatti viene salvaguardato grazie all’olio recuperato, ma lo stesso non si può dire per il nostro peso forma.

di Romina Vinci

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