In buona salute anche senza consumare la carne

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È bene evitare il consumo di carne come fanno i vegetariani o, addirittura, di ogni tipo di proteina animale, come i vegani? La scienza dice di sì

Si può essere forti e sani anche senza mangiare carne o pesce? E se si dice addio anche ad altri alimenti di origine animale come le uova o il latte e i formaggi? La comunità scientifica oggi risponde con convinzione che sì, è possibile, e che anzi la scelta vegetariana ha molti vantaggi per la salute. Una dieta esclusivamente a base vegetale, infatti, può fornire tutti i nutrienti necessari a un individuo sano, a qualunque età, se si portano in tavola menu equilibrati e completi.

Il peggior nemico della salute in tavola, più dannoso di grassi e zuccheri in eccesso, è la cattiva informazione. Sappiamo oggi che molti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e i tumori, come sovrappeso e obesità, diabete, dislipidemie e ipertensione, dipendono da un eccesso di grassi saturi e proteine animali, di zuccheri semplici, sale, alcolici. In genere una dieta vegetariana limita l’esposizione a questo tipo di errori alimentari e garantisce un apporto superiore di fibra e vitamine.

Le linee guida del “World Cancer Research Fund” per ridurre il rischio di tumori suggeriscono: «Se mangiate carni rosse, limitatene il consumo a non più di tre porzioni a settimana. Tre porzioni equivalgono a circa 350-500 gr di carne cotta. Riducete al minimo, o evitate, le carni processate (salumi, prodotti affumicati, sotto sale, essiccati)».

A volte però il timore è quello di perdere nutrienti preziosi. Invece, a ben guardare, il mondo vegetale offre una miniera di nutrienti preziosi.

IL FERRO

Da sfatare il mito della bistecca al sangue. Questo minerale, coinvolto nel trasporto dell’ossigeno nel sangue, si trova anche nel mondo vegetale, nelle foglie verdi, nel succo fresco di carote, nei complessi multicereali. La carenza di ferro è provocata soprattutto da scarsa capacità dell’organismo di assimilarlo; per evitare questo rischio occorre un giusto apporto di rame, cobalto, manganese, vitamina C e vitamina E. Il rame abbonda nella crusca, nelle lenticchie, negli anacardi, nelle nocciole, nelle noci. Il cobalto nelle verdure a foglie verdi, nella frutta fresca, in quella secca, nei semi oleosi. Il manganese si trova nei cereali integrali, nella crusca, nei legumi, nelle banane, nel sedano. La vitamina C in tutti i prodotti vegetali, specialmente la frutta fresca, le vitamine E nell’olio di germe di grano.

 

a cura di Fondazione Umberto Veronesi

 

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Luglio /Agosto   2018)

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