Il mattoncino Lego compie 60 anni: storia di un’icona di grandi e piccini

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Il mattoncino LEGO compie 60 anni e, a dispetto della sua età e delle nuove tecnologie in fatto di giochi, non smette di appassionare piccoli e grandi.
Brevettati ufficialmente soltanto nel 1958, i mattoncini più famosi del mondo hanno una storia più lunga da ricercarsi nella memoria di una piccola bottega a conduzione familiare della cittadina danese di Billund. Qui, nel 1932, il falegname Ole Kirk Kristiansen iniziò a produrre mattoncini in legno da costruzione. Fu proprio lui a dare al primo mattoncino il nome LEGO (da scriversi rigorosamente in maiuscolo) che deriva dalla contrazione dell’ espressione danese “leg godt” che significa “gioca bene”.
Risale al 1949 il primo sistema di mattoncini da costruzione venduto esclusivamente in Danimarca ed è a gennaio del 1958 che i LEGO Bricks (mattoncini LEGO) vengono brevettati con la felice intuizione che ne decretò il successo: aggiungere piccoli tubi all’interno di mattoncini cavi in plastica che permettono di incastrarli con maggiore presa e che garantiscono una maggiore stabilità alla costruzione. Dal 1960, la ditta abbandona il legno per il passaggio definitivo alla plastica. E da allora i baby boomers (i figli del boom economico postbellico) diventano i suoi clienti in tutto il mondo.
In questi sessant’anni di storia LEGO è diventata una vera e propria icona, passando di generazione in generazione: «Il sistema – racconta Julia Goldin, direttore marketing del gruppo LEGO – nasce dall’immaginazione e dalla curiosità dei più piccoli, ruota attorno ai mattoncini Lego che possono essere continuamente uniti e smontati. Le combinazioni possibili sono infinite: unico limite la fantasia. Questo permette ai giovani di mantenere le proprie menti aperte e continuare a esplorare soluzioni creative, sviluppando alcune delle capacità utili per affrontare il ventunesimo secolo come la creatività, la collaborazione e la capacità di problem solving».

di Bibi Sarti

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