I luoghi del cuore Fai: sul podio Toscana, Sicilia ed Emilia Romagna

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Il progetto dei luoghi del cuore del Fondo Ambiente Italiano è arrivato alla sua nona edizione, e quest’anno il numero di voti raccolti ha superato i due milioni e duecento mila, a favore di oltre 37 mila luoghi d’Italia, distribuiti fra 6.412 comuni.
Il più votato è stato il Monte Pisano, in provincia di Pisa, colpito il 24 settembre scorso da un incendio che aveva distrutto 1.400 ettari fra i comuni di Calci e Vicopisano, per danni stimati in 15 milioni di euro. Fortunatamente il fuoco aveva risparmiato la Certosa di Calci, ex monastero del XIV° secolo che oggi ospita il museo di storia naturale dell’Università di Pisa. Gli abitanti sono riusciti a raccogliere 114 mila voti in pochi mesi, organizzando eventi e concerti, proprio in reazione alla devastazione del rogo.
Al secondo posto si è classificato il Fiume Oreto, che nasce tra i comuni di Altofonte e Monreale e attraversa il centro di Palermo, e che da anni versa in stato di abbandono a causa degli scarichi fognari abusivi e dei rifiuti abbandonati. Dal 2017, un video diventato virale ha innescato un dibattito fra istituzioni, associazioni ambientaliste e cittadini, che hanno deciso di fondare un movimento per salvare il fiume, e riattivare buone pratiche ambientali.
Lo stabilimento termale di Porretta Terme è il terzo luogo del cuore più votato: dopo un sistema montuoso e un fiume, la medaglia di bronzo viene assegnata ad un bene artistico, a pochi chilometri dal confine con la provincia di Pistoia. Si tratta di una costruzione storica che però necessita di una imponente opera di restauro. I primi tre classificati hanno ricevuto un contributo di 50, 40 e 30 mila euro, che potranno essere investiti nelle riqualificazioni di questi luoghi.
Al quarto posto della classifica c’è il Santuario della Cornabusa, incastonato sul versante di un monte a picco sulla Valle Imagna, nel comune del bergamasco di Sant’Omobono Terme.
Al quinto il sito archeologico industriale del tessile di Rasiglia in provincia di Perugia, al sesto i laghi di Monticchio nel Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, al settimo la chiesa di San Francesco a Pisa; l’abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace in provincia di Pesaro è all’ottavo posto, il Parco della Rimembranza di Napoli è al nono e il Castello Aragonese di Taranto al decimo.

Il primo censimento del Fai dei luoghi del cuore risale al 2003, e da allora ha incluso borghi, spiagge, castelli, giardini, siti archeologici, posti d’arte, montagne, corsi d’acqua e tutti quei posti che per gli abitanti raccontano una storia.
Il progetto include due fasi: quella del censimento dei luoghi più amati che si tiene negli anni pari e quella degli interventi, negli anni dispari, sostenuti nei posti più votati, con l’erogazione di contributi economici. Fino al 2018 sono stati raccolti oltre 7 milioni di voti, e sono state sostenute 92 azioni a favore di altrettanti luoghi fra arte e natura in 17 regioni.

Tutte le informazioni sul sito del Fai: www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/

di Ilaria Romano

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