I dispenser della poesia

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Il 21 Marzo è il fatidico giorno che dà inizio alla primavera, la stagione della rinascita per eccellenza. Ma non solo: si celebra quest’oggi infatti la Giornata Mondiale della Poesia, che è stata istituita dall’Unesco in quanto l’espressione poetica viene riconosciuta promotrice del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.
E, proprio a proposito della poesia, una bellissima iniziativa arriva dalla Francia, e ci fa guardare con un pizzico di curiosità i nostri cugini d’Oltralpe. Si tratta dello Short Story Dispenser, una macchinetta che in cambio di una moneta non eroga snack, bibite o caffè, bensì una poesia o un breve racconto. In questo dispenser infatti le persone possono comprare brevi testi per allietare il tempo mentre aspettano il treno, l’aereo o un tavolo libero al ristorante.
Il primo Short Story Dispenser è comparso allo scalo aeroportuale di Charles de Gaulle di Parigi l’anno scorso, e si è poi propagato a macchia d’olio in tutto il territorio francese.
Un distributore automatico di cultura che, con pochi spiccioli, ti permette di evadere dalla frenesia quotidiana e dal congestionamento delle città. L’unica cosa da scegliere è il tempo che si vuole investire: uno, due o tre minuti. A questo punto la macchina stampa un racconto breve scelto in modo casuale su un foglietto che, da lontano, può sembrare uno scontrino fiscale.

E chissà se queste macchinette automatiche distribuiranno dei versetti ad hoc in una giornata, come quella odierna, che celebra la poesia in tutto il mondo. Di certo non potranno mai erogare dei contenuti inediti perché, come ben sappiamo, l’estro creativo è ben lontano dai rigidi schemi di una macchina. La poesia è un atto di creazione e condivisione.
Ed allora, anziché cercare le monetine in tasca da inserire nel dispenser, perché non raccogliere l’invito dell’Unesco a dare voce ai propri sentimenti ed emozioni? Creare, inventare, aprirsi ad altre lingue e ad altri modi di nominare il mondo, infatti, serve ad arricchirsi e a rallegrare il proprio animo. Coltivare l’arte è un privilegio, non lasciamocelo scappare.

Di Romina Vinci

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