I 60 anni dei Puffi, una mostra li celebra a Milano

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I Puffi compiono sessant’anni e per l’occasione Wow Spazio Fumetto di Milano li celebra con una mostra-omaggio che ne racconta la nascita su carta nel 1958 e l’evoluzione televisiva con le serie animate degli anni Ottanta.

Nati dalla fantasia del fumettista belga Pierre Culliford, meglio conosciuto nell’ambiente come Peyo, i piccoli eroi dalla pelle blu, tutti diversi fra loro per attitudini e mestieri, hanno conquistato intere generazioni di bambini.

Inizialmente chiamati Strunfi, dal belga Schtroumpf, termine inventato da Peyo, arrivano in Italia nel 1963 grazie alla casa editrice Dardo, che pubblica sul giornalino Tipitì, e l’anno dopo faranno la loro prima comparsa col nome “Puffi” sul Corriere dei Piccoli. Ma il grande successo di pubblico arriva con il cartone animato in nove puntate, ideato nel 1961 attraverso modellini di carta su fondali dipinti.

Nel 1976 arriva il primo lungometraggio, “Il flauto a sei puffi”, e nel 1981 Hanna & Barbera realizzano la serie animata più conosciuta che andrà avanti per tutto il decennio. Di recente, dal 2011 allo scorso anno, gli omini blu hanno fatto diverse incursioni al cinema con alcuni film di animazione.

I Puffi insomma hanno attraversato epoche e media differenti, tanto da diventare anche oggetto di studio di Umberto Eco, che nel saggio Schtroumpf und Drang di 39 anni fa, scriveva così a proposito del loro linguaggio: “la qualità del Puffo è che lo si capisce benissimo. Anche se – e qui veniamo al punto – in questo linguaggio, ogni volta che è possibile, nomi propri e comuni, verbi e avverbi vengono sostituiti da coniugazioni e declinazioni della parola puffo (…) Il linguaggio puffo sembra mancare di tutti i requisiti necessari a una lingua funzionante. Una lingua infatti tende a crescere elaborando per ogni significato un significante, ovvero un’espressione identificabile (…) Secondo i principi della linguistica tradizionale, la lingua puffa non dovrebbe permettere la comunicazione tra i membri del gruppo. Follia: i Puffi si capiscono benissimo e noi capiamo loro”.

Fino al 25 novembre
Wow Spazio Fumetto
Museo del Fumetto di Milano
Viale Campania 12, Milano
www.museowow.it

di Ilaria Romano

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