Gli Anni Ottanta

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Il primo anno del decennio si macchia subito di sangue segnando di fatto la fine degli Anni di piombo. E’ il 27 giugno quando, nel cielo di Ustica, esplode un aereo Itavia partito da Palermo e diretto a Bologna: perdono la vita 81 persone. Meno di due mesi dopo – è il 2 agosto – la Stazione di Bologna viene distrutta da un ordigno che causa la morte di 85 persone e ne ferisce più di duecento.

Yuppie, professionisti della scalata al successo

Nell’aria, però, è già palpabile il bisogno di cambiamento, la necessità di archiviare i dolorosissimi anni Settanta. Si impongono sulla scena i cosiddetti Yuppie, speranzosi professionisti della scalata al successo (letteralmente, Young Urban Professional). Businessmen rampanti che smaniano di lavorare in borsa e fare soldi a palate, col mito inossidabile di Gianni Agnelli.

Questi Yuppi, consumisti e cinici, vengono portati al cinema da Carlo Vanzina con tutto il loro seguito di atteggiamenti e look inconfondibili: fare sfrontato, orologio sul polsino, abiti firmati Armani, Versace e Valentino.

Hi-tech

Gli anni Ottanta sono anche quelli del fiorire di Internet (in una versione decisamente antesignana di quella che conosciamo oggi) e al cinema arrivano gli effetti speciali, mentre il mondo assiste in diretta al disastro dello Shuttle Columbia.

Innovazione e spregiudicatezza sono anche le cifre di Madonna, la giovane pop star che diviene presto icona mondiale. Altro discorso per l’ Italia dove furoreggiano evergreen come Peppino di Capri, mentre la prima donna nella storia del nostro Paese arriva a ricoprire il ruolo di funzionaria nella Polizia di Stato.

Tv private

Ma gli anni Ottanta segnano anche la nascita delle Tv private: Canale 5 esordisce il 30 settembre 1980; Italia 1 il 3 gennaio dell’82; Rete Quattro nell‘84. Canali commerciali che esaltano il bello e il benessere di quegli anni.

Da Chernobyl alla perestrojka

Il 1985 è l’anno di Michail Gorbaciov eletto segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica che si incontra a Ginevra con Ronald Reagan per la riduzione degli armamenti. Il 26 aprile dell’anno successivo esplode un reattore nucleare a Chernobyl e una asfissiante nube radioattiva copre l’intera Europa. Il 41esimo presidente Usa diviene George Bush, mentre nel 1989 avverranno i terribili fatti Tienanmen, a Pechino; quindi, il crollo del Muro di Berlino. Un cambio epocale, premessa del progressivo sgretolarsi dell’impero sovietico. Il tutto mentre Margaret Thatcher conferma la sua guida a Downing Street celebrando i dieci anni al governo del Regno Unito.

Campioni del mondo!

«Palla al centro per Muller, ferma Scirea, Bergomi, Gentile, evviva è finita! Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo!». E’ Nando Martellini il telecronista che annuncia quel successo. La squadra del CT Enzo Bearzot va in scena l’11 luglio 1982 nella finale mondiale contro la Germania Ovest che si conclude con l’indimenticabile 3 a 1.

Memorabile il presidente della Repubblica Sandro Pertini che fa il tifo e che gioca poi a scopone scientifico in coppia con Zoff contro Causio e Bearzot durante il viaggio di ritorno in Italia con la Coppa in primo piano.

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