Giornata della memoria, i libri per ricordare

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Il 27 gennaio è il giorno dedicato alla Memoria delle vittime dell’Olocausto. Quest’anno abbiamo deciso di parlarne attraverso una selezione di libri usciti di recente che raccontano la Shoah, per ricordare e riflettere anche dopo la ricorrenza.

Il filo di Auschwitz di Véronique Mougin racconta di Tomas Kiss, quattordicenne che non vuole seguire le orme del padre, che fa il sarto. Ambientato nell’Ungheria del 1944, ripercorre la vicenda del ragazzo, quando dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene trasferita ad Auschwitz: ed è qui che a fianco del padre, per salvarsi, Tomas sarà costretto a svolgere proprio quel mestiere che non voleva fare, imparando a cucire le divise degli ufficiali e rammendare quelle dei prigionieri.

I sogni calpestati di Sébastien Spitzer, edito da Ponte delle Grazie, racconta le storie di tre donne nella primavera del 1945, tra realtà e finzione: la piccola Ava, che ha passato la vita a nascondersi e a fuggire, Magda che aveva creduto nel nazismo, e Lee Meyer, fotografa americana che si trova a districare e interpretare un racconto tragico. Tre persone con destini completamente diversi che finiranno per incrociarsi, sullo sfondo la storia più buia d’Europa.

La lettera perduta di Jillian Cantor, edito da Sperling & Kupfer, narra invece di Kristoff, un giovane apprendista che manda avanti da solo, e al servizio dei nazisti, l’attività di incisione dei francobolli del suo mentore scomparso nella Notte dei Cristalli. Grazie alla figlia del maestro Faber si unirà poi alla Resistenza, falsificando documenti e inviando comunicazioni in codice. Uno dei suoi francobolli, contenente un messaggio segreto, arriverà fino a Los Angeles e nel 1989 finirà nelle mani di una giovane, Katie, che aiutata da un esperto di filatelia, ricostruirà una storia che racconta Berlino dal nazismo alla caduta del muro, nella sua contemporaneità.

Wil, di Jeroen Olyslaegers, edito da e/o, è la confessione di un bisnonno che affida al nipote le sue memorie: all’epoca del nazismo è un giovane poliziotto e aspirante poeta, che si trova a vivere le drammatiche contraddizioni degli ordini impartiti dall’Arma, le dimostrazioni antisemite e le attività della Resistenza in cui milita un suo amico e collega.

Prima del buio di Hans Joachim Schädlich, narra di Felix e Felka, una coppia di artisti di origini ebraiche, lui tedesco e lei polacca, che vivono a Roma nel 1933, e che si troveranno costretti a lasciare la città e a fare un lungo viaggio in giro per l’Europa, senza poter tornare in Germania. Si recheranno a Parigi, e poi a Bruxelles, dove in una piccola mansarda proveranno a ricominciare a dipingere, nella speranza di sfuggire alla Gestapo.

Il dottore di Varsavia di Elisabeth Gifford, edito da Giunti, è tratto dalla storia vera di Misha, giovane studente ebreo che conosce e segue le lezioni del dottor Korczac, e si appassiona talmente tanto da voler diventare insegnante. La loro vita cambia quando un giorno del 1937 compare uno striscione all’ingresso dell’università, che recita “via gli ebrei”, e Korczac sarà costretto a interrompere le lezioni.

Noi, i salvati di Georgia Hunte, edito da Nord, è ispirato alla storia vera della famiglia dell’autrice. Nel settembre del 1939, in Polonia, i quattro fratelli Kurc decidono che non si può più aspettare e che bisogna lasciare il paese. Nella fuga, saranno costretti a dividersi: c’è chi tenterà di imbarcarsi per il Brasile, chi scapperà in Russia, chi tenterà di mimetizzarsi con una falsa identità ariana. Tutti sperimenteranno privazioni e paure, ma alla fine della guerra riusciranno a ritrovarsi.

di Ilaria Romano

 

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