Fumo 2.0: molti dubbi e troppe domande

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Cosa sappiamo delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato: sono dannosi? Aiutano a smettere di fumare?

Il fumo di sigaretta, ogni anno, lascia dietro di sé circa 7 milioni di vittime nel mondo. Una “epidemia”, dice l’Oms, “una delle più grandi minacce alla salute pubblica mai affrontate”. Da alcuni anni il mercato offre prodotti per fumare diversi da sigarette, sigari o pipe: le sigarette elettroniche e, più di recente, i prodotti a tabacco riscaldato. I numeri restano limitati rispetto ai fumatori tradizionali, ma crescono rapidamente. Consumatori e comunità scientifica si interrogano su questi nuovi prodotti, sugli effetti per la salute e sulla possibilità di considerarli una via per la disassuefazione dal fumo. Tante domande ancora restano aperte, ma ecco cosa sappiamo del fumo di seconda generazione.

COS’È LA SIGARETTA ELETTRONICA

La sigaretta elettronica (o e-cig) è un dispositivo in grado di vaporizzare una soluzione che può essere inalata. Esistono molti modelli, con diverse forme e soluzioni da nebulizzare, ma tutti sono composti da: un inalatore (la cosiddetta cartuccia, che contiene la soluzione); un atomizzatore (un elemento caldo che vaporizza il liquido); una batteria per alimentare l’atomizzatore. La sigaretta elettronica offre sensazioni e gestualità simili al fumo di tabacco, ma senza la combustione e senza la carta; produce vapore e non fumo, motivo per cui è nato il neologismo “svapare”. Si possono scegliere liquidi con o senza nicotina, in quantità regolabili, e con aromi di vario tipo.

SONO DANNOSE?

Sappiamo che il vapore delle e-cig è fatto all’80% di acqua, più altri composti estremamente variabili. È quindi difficile trarre delle conclusioni univoche sugli effetti reali per l’organismo e gli studi sono in corso. Il glicole propilenico (a cui si deve l’“effetto speciale” del fumo) e il glicerolo possono avere effetti irritanti e infiammatori sulle vie respiratorie; gli aromi sono considerati sicuri se si ingeriscono, ma alcuni irritano le vie aeree e non è del tutto chiaro quali siano i loro effetti una volta riscaldati e inalati. Diversi studi hanno rilevato piccole quantità di particelle fini e ultrafini nell’ambiente in cui si svapa, metalli pesanti e sostanze cancerogene in alcuni liquidi, sia pure in quantità probabilmente trascurabili. Se presente, la nicotina è una sostanza tossica nota, dannosa anche per il cuore e capace di indurre dipendenza (anche se pare in modo molto meno efficace rispetto alle sigarette tradizionali), e può causare intossicazioni acute se assunta in modo improprio.

 

a cura di Fondazione Umberto Veronesi

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Giugno  2019)

 

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