#Fridaysforfuture : l’eco italiana dello sciopero per il clima

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Si chiama “Fridays for future”, ed è la mobilitazione globale nata dalla coraggiosa azione di Greta Thunberg, la quindicenne svedese che, per sensibilizzare il proprio governo, dal 20 agosto del 2018 ha manifestato ogni venerdì di fronte al Parlamento svedese. Il suo grido d’allarme non è rimasto inascoltato, ed è uscito fuori dai confini scandinavi per propagarsi all’esterno fino ad arrivare ad essere globale grazie all’appuntamento andato in scena lo scorso 15 Marzo, il primo “Global Strike For Future”, che ha avuto luogo in oltre cento paesi in tutto il mondo.

Greta Thunberg

Il messaggio di Greta si è diffuso velocemente sui media grazie al suo intervento alla COP 24 di Katovice, un discorso di due minuti che ha infiammato e acceso gli animi di migliaia di giovani che hanno deciso di seguirne l’esempio. E’ così che sono nati i “Fridays for future”, che vedono tantissimi ragazzi ogni venerdì manifestare davanti ai municipi o ai parlamenti per il clima.
Del resto è da tempo che gli scienziati lanciano l’allarme, e lo scorso settembre anche duecento personalità pubbliche del mondo delle arti e dello spettacolo hanno firmato un appello per il contrasto al riscaldamento globale, che è stato definito la più grande sfida della storia dell’umanità”.
L’appuntamento del 15 Marzo in Italia ha richiamato oltre quattrocento mila persone, soprattutto studenti, che sono scesi in piazza in duecento città. Ragazzi che hanno manifestato senza alcun simbolo politico, armati soltanto di cartelli per chiedere un cambio di rotta sulle politiche ambientali e sullo sviluppo sostenibile. E che si sono messi in gioco in prima persona: vari studenti hanno promosso l’avvio della raccolta differenziata presso i loro istituti, altri hanno varato un calendario di giornate in cui, armati di guanti e palette, si dedicheranno alla pulizia delle aree verdi delle loro città; altri ancora hanno avviato un programma per sensibilizzare i cittadini su questa importante tematica.
Si tratta di un movimento, quello italiano, che fino ad ora si è organizzato principalmente a livello locale, ma che adesso vuole fare il grande salto: i referenti che hanno animato le varie piazze il 15 Marzo infatti hanno annunciato il lancio di «un’assemblea costituente per una discussione democratica e partecipata, al fine di creare un’organizzazione migliore e ben definita, che collabori sulla base delle regole su cui il movimento internazionale inspirato da Greta Thunberg si fonda, ossia: apartiticità, pacifismo e pieno riconoscimento delle indicazioni scientifiche (rapporto 2018 I.P.C.C.), in vista della produzione di richieste e obiettivi condivisi a livello nazionale».

Di Romina Vinci

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