Frida Kahlo. Oltre il mito

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Il MUDEC Museo delle Culture di Milano presenta la mostra-evento sull’artista messicana più famosa e acclamata al mondo. Frida Kahlo. Oltre il mito è un progetto espositivo frutto di sei anni di studi e ricerche, che si propone di delineare una nuova chiave di lettura attorno alla figura dell’artista, evitando ricostruzioni forzate, interpretazioni sistematiche o letture biografiche troppo comode, e con la registrazione di inediti e sorprendenti materiali d’archivio. La mostra riunirà in un’unica sede espositiva per la prima volta in Italia e dopo quindici anni dall’ultima volta tutte le opere provenientidal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha GelmanCollection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavoridell’artista messicana mai visti nel nostro Paese (tra i quali, il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Gallery).

Frida Kahlo, La mia nutrice e io. 1937. Olio su metallo. Prestito da Museo Dolores Olmedo. Crediti: © Foto Erik Meza / Xavier Otaola-© Archivo Museo Dolores Olmedo©Banco de México Diego Rivera Frida KahloMuseums Trust, México, D.F. by SIAE 2018

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, e curata da Diego Sileo, Frida Kahlo. Oltre il mito porterà in Italia più di cento opere tra dipinti (una cinquantina), disegni e fotografie.
«Per quanto possa sembrare paradossale, è proprio il gran numero di eventi espositivi dedicati a Frida Kahlo che ha portato ad ideare questo nuovo progetto», spiega il curatore della mostra, «perché – contrariamente a quanto appare – la leggenda che si è creata attorno alla vita dell’artista è spesso servita solo ad offuscare l’effettiva conoscenza della sua poetica.» Fino adoggi la maggior parte delle mostre su Frida Kahlo si sono limitate ad analizzare, con una certa morbosità, i suoi oscuri traumi familiari, la sua tormentata relazione con Diego Rivera, il suo desiderio frustrato di essere madre, e la sua tragica lotta contro la malattia. «Nel migliore dei casi la sua pittura è stata interpretata come un semplice riflesso delle sue vicissitudini personali o, nell’ambito di una sorta di psicoanalisi amatoriale, come un sintomo dei suoi conflitti e disequilibri interni. L’opera si è vista quindi radicalmente rimpiazzata dalla vita e l’artista irrimediabilmente ingoiata dal mito».

Fino al 03 Giugno 2018

MILANO

LUOGO: MUDEC – Museo delle Culture di milano

COSTO DEL BIGLIETTO: Intero € 12, ridotto € 10

SITO UFFICIALE:http://www.mudec.it/

 

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