Fine vita. Cristiani, Ebrei, Musulmani, Induisti e Buddisti firmano il “Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita”

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All’ospedale Santo Spirito di Roma è  stato sottoscritto il primo documento bioetico che getta le basi comuni per il dialogo interreligioso sul fine vita in ambito sanitario. Tutte le confessioni religiose hanno condiviso questo documento durante la Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa promossa dall’Assemblea Generale dell’Onu.

I diritti da rispettare per i pazienti che sono nella fase finale della vita sono nove: Diritto di disporre del tempo residuo; Diritto al rispetto della propria religione; Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale; Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale; Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale; Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi; Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari; Diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem; Diritto al rispetto reciproco. Il documento è un punto di arrivo di un percorso condiviso con le confessioni religiose che punta a trasformare i nove diritti sottoscritti in procedure operative all’interno delle strutture sanitarie.

 

Fine vita. Cristiani, Ebrei, Musulmani, Induisti e Buddisti firmano il “Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita”, www.quotidianosanita.it, 05-02-2019

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