Facebook, cosa cambia dopo il caso di Cambridge Analytica?

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Avete sentito parlare di Cambridge Analytica? È l’azienda legata all’ex consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accusata di aver violato i dati sensibili di oltre 50 milioni di utenti Facebook per influenzarne le scelte elettorali. A portare alla luce la vicenda è stata un’inchiesta di Guardian, Observer e New York Times, partita dalla testimonianza di un informatore che ha raccontato come dal 2014 la società raccogliesse, senza autorizzazione, i dati dei profili presenti sul social network.

Dopo alcuni giorni di silenzio, sul caso è intervenuto il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, che oltre a scusarsi ha annunciato alcune novità per rendere più sicura la piattaforma social:

  • controllo di tutte le applicazioni che avevano accesso ai dati degli utenti, per valutarne eventuali attività sospette
  • informazione degli utenti che avessero utilizzato applicazioni “sospette” del possibile uso improprio dei dati personali
  • disattivazione delle applicazioni che non vengono usate per tre mesi, in modo da interromperne l’accesso alle informazioni personali dell’utente
  • limitazione dei dati forniti quando un’applicazione si collega a Facebook ai soli nome, cognome, foto profilo e indirizzo mail
  • informazione degli utenti sulle applicazioni da loro utilizzate, che saranno mostrate in modo più chiaro sulla pagina
  • segnalazione di eventuali abusi da parte degli sviluppatori di applicazioni, ed eliminazione dalla piattaforma di quegli sviluppatori che non accettano controlli

Basteranno queste nuove misure a tutelare la privacy degli utenti? Intanto dobbiamo ricordarci che siamo noi a inserire i nostri dati personali in rete, e che se i social network sono ad uso gratuito per l’utente, molto probabilmente le informazioni inserite saranno trattate a scopo di marketing.

Ma prima di tutto possiamo capire in modo semplice quali sono i dati personali che Facebook ha in memoria, e quali le applicazioni che vi hanno accesso.

Basta entrare nel proprio profilo e cliccare sul triangolino in alto a destra, dal quale si accederà ad un menù a tendina. In fondo, andremo a selezionare la voce “Impostazioni” e si aprirà una finestra con le nostre informazioni di base, come il nome, lo username e l’indirizzo mail. In fondo a questa finestra troveremo la dicitura “Scarica una copia dei dati Facebook”.

Per quanto riguarda le applicazioni, sempre dalla voce “Impostazioni”, nella stessa finestra di riferimento, bisognerà scegliere la voce “App” dal menù a sinistra, e saranno visualizzate tutte le applicazioni che abbiamo utilizzato attraverso Facebook almeno una volta. Ognuna di esse può essere rimossa cliccando sulla “X”.

Da qualche giorno si vede in rete anche un nuovo hastag, #deletefacebook, del quale si è fatto promotore il sito di tecnologia TechCrunch, che in un suo articolo ha spiegato perché sarebbe opportuno non cancellarsi dal social network ma eliminare i propri vecchi post, che nessuno leggerà più ma che vanno a comporre un grande dossier personale appetibile per gli inserzionisti.

di Ilaria Romano

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