Conferenza sul clima COP24: accordo tecnico insufficiente secondo gli ambientalisti

0

La Conferenza sul cambiamento climatico Cop24 di Katowice, in Polonia, è terminata dopo due settimane di negoziati, durante le quali i rappresentanti di 196 paesi hanno ragionato su come rendere operativi gli Accordi di Parigi del 2015, per limitare l’aumento della temperatura globale, contenere i gas serra e aiutare nel percorso i paesi in via di sviluppo con un fondo di 100 miliardi di dollari.

I dati presi in esame sono quelli dell’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, che ha confermato come un aumento medio di 1,5°C sui livelli pre-industriali entro i prossimi dodici anni sia ormai inevitabile; perciò bisogna fare in modo che non si vada oltre i 2°C, e scongiurare eventi climatici più estremi di quelli che hanno già coinvolto diverse aree geografiche.

Mantenersi sotto a questa soglia, secondo i ricercatori, abbatterebbe del 50% la popolazione con scarso accesso all’acqua e l’innalzamento del livello del mare minaccerebbe dieci milioni di persone in meno.

Nonostante la ricerca fosse stata commissionata dalla scorsa conferenza, la Cop21, i delegati dei principali paesi produttori di petrolio (Stati Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Russia) si sono opposti alle conclusioni sulle modalità di riduzione delle emissioni di Co2, limitandosi a prendere atto dell’importanza di questo studio. Al fronte degli “scettici” si è unita anche la Polonia, paese che ospitava il summit, legata per l’80% della sua produzione energetica al carbone.

Insomma un impegno collettivo unanime per contrastare il riscaldamento globale non è stato raggiunto. In generale sono state prese decisioni tecniche su come i diversi paesi dovranno ridurre le emissioni secondo il livello di sviluppo, e su come i più ricchi dovranno aiutare i più poveri a rispettare gli obiettivi, applicando gli Accordi di Parigi entro il 2020. Ma il nodo dei 100 miliardi di dollari di trasferimenti dagli uni agli altri, promessi nel 2009 alla conferenza di Copenaghen, è stato rimandato alla prossima Cop25, che si terrà a Santiago del Cile nel novembre 2019.

«I leader mondiali sono arrivati a Katowice con il compito di rispondere agli ultimi rapporti della scienza sul clima – ha dichiarato Manuel Pulgar Vidal, responsabile Clima ed energia del Wwf internazionale – sono stati compiuti dei progressi ma ciò a cui abbiamo assistito in Polonia rivela una fondamentale mancanza di comprensione della nostra attuale crisi climatica da parte di alcuni paesi» .

Critiche anche le associazioni ambientaliste riunite nella Réseau Action Climat, che hanno diffuso un comunicato in cui spiegano come i risultati della Cop24 siano una goccia del mare, e non includano alcun riferimento a diritti umani, sicurezza alimentare e uguaglianza di genere.

di Ilaria Romano

 

 

No comments