Che bella la terza età quando è 2.0. Sensori, app e test mirati: così non si è mai soli

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La tecnologia renderà gli anziani liberi. Liberi di affrontare in modo indipendente, o quasi, gli acciacchi dell’età, di rimanere in forma, di ricevere aiuto in caso di bisogno e di prevenire patologie più o meno gravi. Insomma, liberi di prendersi cura di se stessi.
“Si tratta della nuova sfida che la società – commenta Francesco Merloni, presidente della fondazione Marche – deve affrontare in termini di individuazione e gestione in un nuovo modello di sviluppo economico”.
Tante sono le novità presenti allo “Expo Meeting InnovAging”, il primo incontro dedicato all’innovazione per la terza età ad Ancona. Dal “MentorAge” che monitora la posizione o movimenti anomali degli anziani in casa, al robot riabilitativo che consente ai medici di misurare e predire e prevenire molte patologie ortopediche e neurologiche. Oltre ad “Amyko”, che ricorda di assumere una determinata medicina o l’appuntamento col medico e “Alert” che informa i familiari dei cambiamenti improvvisi nelle abitudini dei loro anziani; il sistema “q-walk” il cui obiettivo è migliorare la deambulazione attraverso periferiche elettroniche, da cui il monitoraggio consentirà un rapporto costante tra paziente e specialisti.

Valentina Arcovio, Che bella la terza età quando è 2.0. Sensori, app e test mirati: così non si è mai soli, La Stampa, 26-06-2018

 

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