Canone Rai, cosa cambia nel 2018

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Con il Decreto Legge del 16 febbraio scorso è stata estesa la platea degli esentati dal pagamento dell’abbonamento Rai, portando la soglia reddituale ad 8.000 euro in favore dei soggetti dai 75 anni in su

Vista l’ampia platea interessata (praticamente tutti i contribuenti) e visto che per il 2018 sono state previste alcune modifiche a quanto stabilito in precedenza è bene ritornare sul Canone di abbonamento Rai, facendo alcuni richiami alle normative precedenti.

Come abbiamo già detto in 50&Più n. 6 di giugno 2016, il Canone Rai per uso privato è stato oggetto di modifiche a partire dalla Legge di Stabilità 2016. In base a quanto stabilito dall’articolo 1 del R.D.l. n. 246/1938 il Canone Rai deve essere versato:

  • una sola volta all’anno dal soggetto che abbia un apparecchio televisivo;
  • una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione.

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto la “presunzione” della detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso di fornitura di energia elettrica nel luogo in cui l’interessato abbia la sua residenza anagrafica. Questa presunzione è stata introdotta per contrastare l’evasione dal pagamento del Canone che, negli anni scorsi, è stata molto elevata. Il contribuente, per non poter essere tassato, dovrà dimostrare (seguendo apposite modalità) di non essere tenuto al versamento. Come è noto l’importo è variato nel tempo e da euro 113,50 è passato ad euro 100,00 nel 2016, ad euro 90,00, nel 2017 (nostro articolo di marzo 2017). Per il 2018 la Legge n. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), al comma 1147 dell’articolo unico, ha confermato per quest’anno l’importo in euro 90.

Anche per il 2018 il sistema di pagamento del Canone, in via generale, verrà eseguito con l’addebito sulle fatture di energia elettrica da gennaio ad ottobre di ciascun anno. Come per gli anni passati, anche per il 2018 sono previste delle deroghe alle suddette regole.

Il Decreto Legge del 16 febbraio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 53/2018, del 3 marzo 2018, ha esteso la platea degli esentati dal pagamento del Canone Rai. In particolare è previsto che, per l’anno 2018, venga elevata ad euro 8.000 la soglia reddituale per l’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento televisivo in favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni. Si ricorda che, fino allo scorso anno, il limite di reddito per beneficiare dell’esenzione era pari a 6.713,98 euro. È bene precisare che l’esenzione riguarda l’apparecchio detenuto nella casa di residenza dell’anziano non convivente con altre persone in possesso di propri redditi.

Grazie a ciò le persone esentate dal pagamento del Canone Rai passano da 115.000 a 350.000: cosa non irrilevante vista la situazione in cui spesso i nostri anziani sono costretti a vivere. Invece, qualora le persone avessero già fruito negli anni scorsi dell’esenzione e se le loro condizioni permangono, non sarà necessario presentare ulteriori dichiarazioni.

Chi invece, in passato, pur avendo le condizioni per questa esenzione, lo avesse versato, può chiederne il rimborso tramite un apposito modello disponibile anche presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesti il possesso dei suddetti requisiti e la fotocopia del relativo documento di riconoscimento. Per saperne di più sulle modalità e i termini per l’attuazione di questa agevolazione, si dovrà attendere di leggere il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, di cui si potrà trattare nei prossimi articoli.

a cura di Alessandra De Feo

(Tratto da 50&Più, nr. 4- Aprile 2018 – Tutti i diritti riservati)

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