Balenciaga: la storia del mito in mostra a Londra

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È trascorso esattamente un secolo da quando un giovanissimo Cristobal Balenciaga apriva il suo primo atelier a San Sebastian nel 1917. Vent’anni dopo la guerra civile spagnola lo costrinse a trasferirsi a Parigi dove trovò il meritato successo. Coco Chanel disse di lui: «Solo Balenciaga è un vero couturier. Solo lui è in grado di tagliare il tessuto, assemblarlo e cucirlo con le sue mani. Gli altri sono semplici disegnatori». Il “Picasso della moda”, lo definì Cecil Beaton. E ancora Christian Dior scrisse «L’alta moda è come un’orchestra e il direttore è Balenciaga. Noi altri couturier siamo i musicisti e seguiamo la direzione indicata da lui».
Artigiano della moda e artista della forma, la memoria del designer spagnolo è celebrata dal Victoria & Albert Museum di Londra fino al 18 febbraio 2018 grazie all’imponente retrospettiva Balenciaga: Shaping Fashion. La mostra raccoglie 100 celebri abiti e 20 cappelli che vengono esposti corredati da fotografie dell’epoca, disegni preparatori e campioni di tessuto.
Attraverso una narrazione che si dipana in tre capitoli – Front of House, Workrooms e Balenciaga’s Legacy – la mostra diventa un viaggio che percorre le epoche e gli stili, l’evoluzione sociale e quella del costume, consacrando ancora una volta questo mito dell’alta moda. Ci sono prestiti da musei e collezioni private in giro per il mondo ma la maggioranza degli abiti proviene dall’archivio del V&A. Qui infatti è custodita la maggiore collezione dedicata allo stilista in Gran Bretagna, grazie anche alla generosità di Ava Gardner che ha lasciato al museo londinese la sua vasta collezione di abiti di Balenciaga.
«Abbiamo voluto dimostrare perché Balenciaga è considerato il maestro della couture ed è tuttora venerato dai grandi stilisti – ha dichiarato Cassie Davies-Strodder, direttrice della mostra – Aveva una straordinaria abilità tecnica abbinata a una grande creatività». Innumerevoli le ispirazioni dalle corride e il flamenco della sua Spagna ai sari indiani, dai kimono giapponesi agli abiti ecclesiastici. L’abito a sacco, il babydoll e l’abito a palloncino rappresentano solo alcune delle sue innovazioni.

Taglio perfetto, senso del colore, teatralità sono le cifre stilistiche che Balenciaga ha tradotto in forme essenziali, quasi astratte. Un secolo di storia e di successi, quello della Maison che oggi, sotto la guida del giovane talento creativo Demna Gvasalia, porta avanti il nome dell’indimenticato fondatore Cristobal Balenciaga.

Balenciaga: Shaping Fashion
Londra, Victoria & Albert Museum
Fino al 18 febbraio 2018
www.vam.ac.uk
di Barbara Di Sarno

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