Antidoto alla sindrome del nido vuoto: come riconvertire la casa quando i figli vanno via

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Ho 55 anni, due figli ormai adulti, che mi danno tante soddisfazioni: entrambi si sono laureati e, per fortuna, lavorano. La più grande è sposata, mentre il più piccolo (si fa per dire, perché ha 24 anni) ha deciso di andare ad abitare da solo. Da un lato sono felice per lui, perché significa che è ormai indipendente anche economicamente, ma dall’altro mi spaventa la solitudine, e vedere la casa vuota. Mi sono detta che forse potrei dare un volto nuovo al mio appartamento, ma non saprei cosa fare. Mi potrebbe dare qualche consiglio per migliorarlo? Grazie. (Giuseppina M.)

Signora Giuseppina, so benissimo che il momento più difficile per ogni genitore è il “primo volo” dei propri figli, quando, lasciano la casa dove sono cresciuti e vanno ad abitare per proprio conto o insieme al partner. Gli psicologi la chiamano “sindrome del nido vuoto”.

Cos’è la sindrome del nido vuoto

È quel senso di mancanza nel vedere la casa vuota, senza figli che gironzolano da una stanza all’altra, che ti chiamano per sapere che fine hanno fatto i calzini che, naturalmente, hai riposto con cura nel cassetto apposito, o che ti chiedono di giocare a pallone o alla play insieme a loro.

Il primo avviso che presto spiccheranno il volo lo si ha già quando i ragazzi cominciano ad andare all’università, e ci si rende conto che in casa non ci sono mai, se non in qualche sporadica domenica di pioggia in cui sono costretti a non uscire. Che sia per andare a studiare lontano, per andare a vivere da soli, a convivere o sposarsi, presto andranno definitivamente via da casa; allora quello sarà l’esatto momento in cui quel vago senso di mancanza si trasformerà un vero e proprio vuoto interiore.

Cosa fare per superare la crisi

Il problema viene acuito dal fatto che si continuano a vedere le loro cose nelle stanze che hanno abitato per molti anni, cose che non hanno portato con sé e che hanno abbandonato in quella che era la “loro cameretta”. Tutto, dal poster del cantante più amato al libro d’infanzia, ci sottolinea la loro mancanza.

Parola d’ordine, quindi, è riconvertire.

Sì, deve riconvertire la, o le, stanze che occupavano i figli e le deve trasformare in ambienti adatti alla nuova situazione abitativa. Sarà sicuramente difficile in un primo momento avere idee su come modificare una stanza che per più di vent’anni ha visto crescere i suoi ragazzi, ma ogni giorno diventerà sempre più semplice

Moltissimi sono i modi di “ripensare” una camera.

Innanzitutto faccia sparire i letti a castello, le scrivanie, le librerie con i vecchi libri delle scuole elementari che resistono ancora sugli scaffali. Elimini, sposti, regali o venda tutto. Liberi la stanza da ogni cosa, tolga la vecchia carta da parati, se c’è, e le tende alle finestre. Rinfreschi l’ambiente e la mente, respiri, e…crei.

Lo studio

Ha presente quel bellissimo studio che aveva progettato di avere quando era giovane, per lavorare, studiare o rinchiudersi al riparo dal mondo? Beh, è giunto finalmente il momento di riprendere in mano quell’idea…
Tinteggi le pareti, metta dei tendaggi chiari e mobili di un bel legno scuro in contrasto… et voilà, eccolo lì, il suo bellissimo studio, dove potrà ritrovare se stessa e rifugiarvisi per coltivare i suoi hobbies.  Questa nuova stanza sarà il luogo migliore dove poter scrivere, magari realizzare quel sogno nel cassetto che sta aspettando da tanti anni, oppure lì potrà imparare una nuova lingua straniera magari seguendo lezioni on line, oppure può trasformarla in una piccola biblioteca dove leggere o anche in una stanza dove dipingere o creare bellissimi puzzles da appendere alle pareti.

La palestra

Lo sappiamo che le palestre possono essere un po’ costose e che siamo sempre più pigri, tanto che ci pesa anche solo il pensiero di muoverci. Però ci sono quei chiletti di troppo che dobbiamo smaltire e sappiamo anche che il movimento fa bene alla salute. Allora perché non ricreare in casa con comodità e a basso costo, una piccola palestra personale?

Con poche centinaia di euro si possono acquistare pochi   attrezzi che a lungo termine permetteranno di restare in forma, risparmiando. Suggerisco qualche peso, una cyclette di quelle richiudibili, un tapis roulant magnetico, anche questo richiudibile, una palla medica, il classico tappetino da pilates o yoga, bande elastiche, una panca regolabile, qualche manubrio, una barra di trazione… Potrà davvero sbizzarrirsi, basta che siano attrezzi poco ingombranti e facili da spostare.

Non dimentichi di prestare attenzione anche al pavimento. Ricorda quei bellissimi quadrotti colorati di gomma? Sarà opportuno ricoprire con essi anche solo una porzione della stanza, per non stressare troppo articolazioni e ginocchia, ma anche per poterli utilizzare sia per lo yoga sia per altri esercizi.

Potrebbe pensare anche di posizionare nella stanza una televisione oppure uno stereo che possa darle la carica giusta o per fare gli esercizi divertendosi. Per finire qualche specchio alle pareti per controllare i movimenti.

La sala cinema

Perché, invece, non riconvertire la stanza in un piccolo cinema? Avendo ora più tempo libero, perché non crea una stanza in cui riunire la sua famiglia ed i suoi amici per assistere a qualche evento importante? Che sia un film, una partita, un concerto, avere un grande schermo con tanto di proiettore di ultima generazione sarà stupendo e regalerà emozioni decisamente migliori rispetto ad una normale tv 32 pollici. Con le moderne tecnologie non è affatto difficile ricreare un cinema in casa, magari accostando ad esse qualche piccolo accorgimento “vecchia maniera”  come i classici cartoni per le uova, per insonorizzare la stanza, e delle tende oscuranti per eliminare gli sgraditi riflessi provenienti dall’esterno. Sarà diverte, originale ed un modo per tornare un po’ bambini.

di Giulia Rachele Deli (Architetto)

Per chi volesse maggiori informazioni può scrivere a : infomagazine@50epiu.it

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