I super -food tra mito e realtà

0

Esistono alimenti con proprietà nutrizionali di grande interesse, ma non esistono alimenti magici. A fare la differenza sono le abitudini dietetiche

Il salmone che fa bene al cuore e i mirtilli alla vista. Le barbabietole si giocano con la melagrana il titolo di migliori amici della salute cardiovascolare. E che dire del cacao amaro, della curcuma o dello zenzero? E come dimenticare il tè verde, la quinoa o l’alga spirulina? Sono gli alimenti “buoni”, anzi buonissimi, che abbiamo imparato a riconoscere come alleati della nostra salute grazie ad articoli, libri, blog e trasmissioni Tv. Li aggiungiamo alle ricette, li cerchiamo fra gli scaffali del supermercato e non di rado cambiamo  gusti e abitudini per fare loro spazio a tavola.

ESISTONO DAVVERO I SUPER-FOOD?

Non esiste una definizione scientifica o tecnica dei supercibi. Di fatto, si tratta di un appellativo efficace sul piano comunicativo, un espediente assai più vicino al mondo del marketing che a quello della scienza della nutrizione. Sono “super” perché vengono descritti ricchi di nutrienti essenziali e sostanze benefiche, come antiossidanti, vitamine, fibra, acidi grassi polinsaturi. Le proprietà di questi nutrienti e molecole bioattive sono nella maggior parte reali e documentate da studi scientifici, sono di grande interesse per chi indaga cause e rimedi delle grandi malattie del nostro tempo (patologie cardiovascolari, tumori, diabete). Ciò che viene a mancare spesso è però una prova del fatto che queste molecole, così preziose se esaminate singolarmente e in un contesto sperimentale, abbiano una reale efficacia sulla salute degli esseri umani che le assumono con la dieta.

NON SUPEREROI, MA BUONI AMICI

I mirtilli e altri vegetali di colore blu-viola sono studiati per il loro contenuto di sostanze antiossidanti, le antocianine, composti bioattivi appartenenti alla famiglia dei polifenoli, che interessano ai ricercatori per il loro ruolo contro malattie cardiovascolari, obesità, tumori e malattie neurodegenerative legate all’invecchiamento. E ancora: il succo di melagrana e la barbabietola sono studiati per gli effetti positivi sulla pressione arteriosa e sul rischio di trombi. I flavonoidi contenuti nel cacao sembrano far bene alle pareti dei vasi sanguigni e gli acidi Omega-3 dei pesci grassi come il salmone sono associati a minori rischi di malattie cardiovascolari.

a cura di Fonadazione Umberto Veronesi

(L’articolo completo è pubblicato su 50&Più del mese di Aprile  2019)

Super - food

No comments